TONY LEMON

SOME HEALTH ISSUES

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 Some Health Issues (SELTZ RECORDZ)

Some health Issues è il secondo album di Tony Lemon.

Il disco ha avuto una gestazione lenta, senza vincoli e pressioni di alcun genere. È stato un percorso istintivo e naturale, a ritroso verso sonorità sedimentate nella memoria e decisamente riconducibili agli anni ’80. In realtà, sono state le canzoni stesse a evocare quel mondo e a riportare l’autore verso un periodo di straordinario “laboratorio” musicale e voglia di sperimentare.

Se è vero che ogni disco è un viaggio, l’album di Tony Lemon si muove con delicatezza tra i dubbi, le incertezze e la ricerca introspettiva, lasciando sempre aperti spazi musicali ed intimi per una pacificazione con noi stessi o con il mondo che ci circonda. Un album sognante e visionario, che alterna episodi crepuscolari a spazi effimeri, sarcastici e disincantati. La musica diventa una dimensione leggera in cui confrontarsi con l’amore, le occasioni perdute, il dolore, fisico e mentale, il mistero del corpo, proprio da qui il brano che dà il titolo all’album Some Health Issues.

Dopo l'album di esordio "Out of date" (2013) con l'etichetta indipendente londinese Acetone Music, e i successivi singoli "Touched by the sun" e "Urban disease", 2015, arriva questo secondo album composto da 11 tracce selezionate (o autoselezionatesi, come ama dire l’autore) dal materiale composto negli ultimi anni.

TRACK BY TRACK

1 - A kind of joy: L’innocenza perduta e l’esigenza di trovare una nuova stabilità da adulto. “Tendiamo a pensare che la personalità di un adulto sia più robusta, che da adulti ci siano più certezze. Non lo credo.” T.L.


2 - Some health issues: Brano nato da un momento di frustrazione legato ad una fase di salute precaria. “Ci portiamo dietro l’idea che il dolore, fisico o mentale, sia una condizione necessaria per evolversi. Ho il dubbio che si tratti di una sciocchezza. Il dolore spesso ci peggiora.” T.L.


3 - Don’t keep me far away: Dialettiche uomo-donna. “Quando senti che qualcosa (paure, fantasmi) si insinua in una relazione per consumarla alle radici, a volte puoi solo aspettare che si spenga lentamente." T. L.


4 - Business simulation: Una sorta di parodia di certo mondo finanziario. “Concetti come “fluttuazione dei titoli” in borsa, “pianificazioni finanziarie”, “strategie a lungo e breve termine” mi fanno sorridere. È un mondo per me estraneo e francamente lo trovo anche ridicolo. C’è anche qualcosa di “fideistico”, di “religioso” in senso lato.” T.L.


5 - Circle of life: La fotografia di uno stato d’animo preciso. “Stranamente è arrivato prima il testo e poi la musica. Dentro c’è tutto: i nostri alibi, le nostre maschere, il rancore, lo smarrimento, l’impossibilità di recuperare ciò che hai perduto per sempre, la paura del tempo che scivola via veloce, la disillusione, la consapevolezza della propria transitorietà ecc. È una canzone da ascoltare in treno, all’imbrunire. Perché? Non lo so. Mi fa venire in mente questo.” T.L.


6 - You make me free: La cronaca di un corteggiamento. “Un inno al dionisiaco. Un uomo e una donna si incontrano per strada e tra di loro nasce un’attrazione magnetica.” T.L.


7 - I saw you fall: Un dialogo tra mondi lontanissimi. “Canzone misteriosa anche per me che l’ho scritta. Forse il protagonista sta tentando disperatamente di elaborare un senso di colpa. Immaginata o reale è comunque la storia di un contatto con un aldilà, con una presenza che appartiene già a un’altra dimensione.” T.L.


8 - Over time: Un viaggio lisergico e visionario alla ricerca della solitudine e del proprio sé interiore. “Si sente forte il bisogno di trascendenza o, se vogliamo, di contatto con Dio…o qualcosa che gli assomigli. Credo che, a fasi alterne, questa esigenza si manifesti in chiunque.” T.L.


9 - A loving mother’s astral travel: La canzone narra di una madre che, una volta morta, mentre si muove in una sorta di viaggio astrale, cerca di intuire la presenza del figlio scomparso molti anni prima di lei. “È commovente pensare che ci siano madri che, avendo perso un figlio, per giunta molto giovane, possano passare la loro intera esistenza sognando solo di poterlo riabbracciare da qualche parte dopo la morte.” T.L.


10 - Life’s what you make it (Talk Talk cover):“Mi porto dentro questa canzone da tantissimi anni. Per me è una specie di luogo dell'anima riconducibile a sensazioni di autentica beatitudine sperimentata in una qualche lontana estate a metà degli anni 80, chissà quando e chissà dove. Il riff di questo brano mi ha sempre stregato. L’ho registrata molto prima dei Placebo, anche se nessuno mi crederà mai. Del resto, io, per ovvi motivi, viaggio su una frequenza molto diversa da quella dei Placebo…ahimè.” T.L.


11 - When she comes: L’ombra di una relazione uomo-donna. “Mi guardo intorno. Mi capita spesso di vedere uomini abbastanza prostrati, quasi annientati da donne che dimostrano di essere molto più determinate dei maschi. In questo caso il personaggio ha quasi il terrore che la sua ex faccia ritorno.” T.L.

 

TRACKLIST

1. A kind of joy
2. Some health issues
3. Don’t keep me far away
4. Business simulation
5. Circle of life
6. You make me free
7. I saw you fall
8. Over time
9. A loving mother’s astral travel
10. Life’s what you make it (Talk Talk)
11. When she comes